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World B Free-Un Principe a Mezz’aria Capitolo II
Cosa ne pensi di tutta questa commercializzazione dello streetball? Tutti gli interessi dello sport sembrano solamente diretti verso i giornali e la raccolta di sponsor, oggigiorno.
La NBA e lo streetball sono due giochi completamente diversi. I giocatori di streetball hanno i loro propri talenti. Ma il livello di attenzione che ricevono attualmente aiuta alcuni di loro ad entrare nella lega. Che è una buona cosa.
Sei stato professionista in un periodo dove era difficile non trovare difficoltà, a volte: compagni di squadra che fumavano e bevevano nello spogliatoio. Ma oggi, invece, stai insegnando ai bambini ad evitare quelle cose; non ti sentivi, allora, di essere dalla parte sbagliata della barricata?
Diciamo che le tentazioni erano sempre lì ma io non ero praticamente nessuno, arrivavo da Brownsville e stavo giocando le mie prime due stagioni da pro. Così, quando ho dato un’occhiata a tutti quei ragazzi sono stato forte abbastanza da capire che quella roba non era per me. Mi sono detto: ‘Ce la farò’. Così, ho giocato 13 anni in NBA.
Il campionato di oggi è molto diverso da allora, per l’appunto: gente che fumava durante le partite…parlaci di quel periodo.
Sì, hai ragione. Quando ero un rookie con i Philadelphia 76ers c’erano birre in spogliatoio e gente che effettivamente fumava lì dentro. Allora era completamente diverso ma nel mio anno da freshman ho giocato con alcuni dei più grandi giocatori di sempre, anche se alcuni di loro erano già sulla trentina. E facevano le cose che facevano ed io non riuscivo a capire come. Ma, senza dubbio, avevano dedizione per il gioco.
Hai giocato con alcuni dei più interessanti personaggi di sempre, vorrei sapere che cosa ti passa per la mente quando senti questi nomi.
Oh, oh.
Iniziamo con Julius
Julius Erving era un giocatore di basket speciale. Se dovessi mostrare a un bambino una persona come esempio di quello che ha fatto su un campo da basket, quella persona sarebbe Julius Erving.
Darryl Dawkins
Il carattere. E anche uno dei migliori amici che ho avuto nel mondo della pallacanestro. Grande uomo, grande persona, è stato il primo che ho conosciuto a mettere piede su “Lovetron”. Sicuramente non ne avrete mai sentito parlare prima nel mondo del basket, fino a quando Darryl Dawkins non è venuto fuori dal liceo ad affibbiare i nomignoli: choke-your-mother-jumpshot e cose del genere. Un grande.
Charles Barkley?
Lui era un tipo diverso. Charles Barkley è stato la bestia dell’est. Se non era alla sua maniera, non c’era maniera.
E tutti avevano paura di lui.
Sì, ti avrebbe stroncato
Parlaci della ruota quando eri con i 76ers
Hey, sai che stai parlando di qualcosa di veramente speciale adesso? Voglio dire, la gente impazziva se si perdeva una ruota dei Sixers. Non c’era partita in cui mancasse. The World sarebbe stato il primo. Dopo, veniva Darryl Dawkins con la Chocolate Thunder Dunk. Boom. E poi Doc staccava dalla lunetta. Boom. Poi io lanciavo la palla al vetro e finivo con un tomahawk. La Layup line era il nostro marchio di fabbrica ogniqualvolta arrivavamo a palazzo. Abbiamo avuto anche alcuni ragazzi che avrebbero potuto fare delle schiacciate incredibili. La ruota da sola era uno spettacolo di schiacciate.
Come pensi che sarebbe finita una sfida tra i cinque migliori giocatori della tua epoca contro il miglior quintetto odierno?
Credo che i migliori cinque giocatori della mia era possano tranquillamente sbarazzarsi dei ragazzi di oggi. E non lo sto solo dicendo perchè ho fatto parte di quei tempi: credo che eravamo più fisici, più abili nel gioco e in quello che abbiamo dimostrato sul campo; oggi si affronta il basket in modo un po’ diverso. Non sto dicendo non ci sia alcun talento là fuori, anzi. Ce ne sono un sacco. Ritengo semplicemente che lo skill factor sia diverso.
Sei stato uno dei giocatori che hanno portato lo Slam Dunk nella NBA, ma chi ha preso il tuo testimone e chi non ti piace guardare, oggi, quando si tratta di spettacoli aerei?
Dei miei tempi, Julius naturalmente, e Michael Jordan. Mi piaceva anche Connie Hawkins, ma anche ragazzi più piccoli come Spud Webb che spuntavano fuori e creavano l’inverosimile dall’alto dei loro 5.7 piedi. Ho guardato un sacco di giocatori diversi e tutti loro cercavano di aggiungere qualcosa di diverso nelle loro schiacciate.
Hai anche giocato nella stessa lega di Mike, quindi hai visto giocare più generazioni: eri lì sia in quella di Erving che in quella di Jordan; com’era MJ?
Come potete ben immaginare, è stato uno dei più grandi giocatori di sempre. Nei suoi primi quattro anni in campionato io e Michael eravamo testa a testa. Nel suo libro “Come Fly with Me”, gli è stato chiesto chi rispettasse di più nella Lega e lui disse B World Free. Questo è stato un vero onore per me. Lui che parla di me in quel modo e, per di più, nel suo libro: potete leggerlo. (ride) Sapevo che stava facendo qualcosa di speciale mentre lo guardavo. Lo stesso successe con Magic Johnson: stavo giocando ancora quando il 32 gialloviola fece il suo ingresso nella Nba, lo devastai il giorno del debutto. Ma sapevo che avrebbe fatto qualcosa di veramente speciale.
Stavo proprio per chiedertelo: Magic era il Rookie più atteso a fare il suo ingresso nella Nba e nella sua prima partita ne segnasti 46 contro di lui. Qualcuno ha pensato “molto rumore per nulla”?
No, no. Io non pensavo così; ero ancora un bel cervo in quel momento. Quando le persone cercano qualcosa da qualche parte, non vanno mai a vedere altrove. Così volli catturare la loro attenzione. Sono stato un underdog in quel momento …decisamente pericoloso.








