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Mr Anti-Social

Dahntay Jones è un difensore da applausi, almeno quando non mette a repentaglio la salute degli altri.

Bill Laimbeer, Xavier McDaniel, Dennis Rodman, Anthony Mason, Bruce Bowen e Ron Artest si sono tutti ritagliati uno spazio nella NBA come specialisti difensivi. Ed ora Dahntay Jones dei Denver Nuggets si è iscritto al gruppo! Non importa se l’avversario è strozzato (McDaniel), preso a calci (Bowen) o spinto da dietro con entrambe le mani (Jones). Ogni epoca sembra avere la sua leggendaria figura da ascrivere alla categoria “Non posso fare molto in attacco ma, di certo, posso commettere fallo”.
Dahntay Jones è solo l’ultimo del folto gruppo composto dai presunti giocatori di basket che giustificano il loro posto in campo con azioni nocive per la salute altrui. Il trucco sta nello scovare la paura profusa dai loro talentuosi avversari ed insinuarla poi nelle loro menti.

Prendiamo, ad esempio, due azioni tipiche di Dahntay Jones’ durante la finale della Western Conference contro i LA Lakers. Come principale difensore di Kobe Bryant, Jones falcidiava il Black Mamba ogniqualvolta provasse a staccarsi da lui per afferrare un rimbalzo. Anche l’arbitro più cieco nel mondo del calcio avrebbe mostrato a Jones il fatidico cartellino rosso. Ma gli arbitri Nba, invece, sembravano avere ingoiato il fischietto in Gara 4. La Lega, poi, ha revisionato il fallo sanzionandolo come flagrant, esattamente come in Gara 3. Gli uomini in grigio hanno in seguito anche esaminato la spinta a due mani di Jones su un Bryant già in aria. E ancora una volta, grazie alle riprese video, Jones è stato punito per avere commesso un fallo antisportivo.

Il fatto è che il fine difensore Jones non avrebbe bisogno di utilizzare queste tattiche da playground, dal momento che si sta lentamente trasformando in una delle menti più perverse della NBA. Jones ha doti atletiche superiori alla media ed è una delle shooting guards più fisiche del campionato. “La gente, adesso, nota che tipo di resistenza mentale abbia Dahntay”, ha detto Mike Fratello, ex allenatore di Jones a Memphis, oggi commento tecnico per la televisione americana.
“Questi Nuggets sono cambiati, sono concentrati e difendono duro, cosa che non accadeva in precedenza. Coach George Karl presta attenzione alla fase difensiva e Dahntay è parte integrante di essa”.

Jones conferma le parole del suo vecchio mentore: “Sono un lottatore ed i miei avversari non gradiscono il contatto fisico. Se lasciassi segnare i miei clienti, non avrei più un lavoro. So quello che l’allenatore si aspetta da me “.

Questo può essere vero. Ma George Karl, sicuramente, non vuole vedere il suo miglior difensore diventare Mr Anti-Social.

Traduzione italiana a cura di Aljosa Vella

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